Chi Siamo
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Chi Siamo

L’associazione Genitori Amici Ragazzi San Patrignano, costituitasi nell’anno 1989, è impegnata nell’attività di recupero dei giovani con problemi di disagio giovanile residenti nella Provincia di Verona e nelle province limitrofe. Ha inoltre un altro fondamentale obiettivo, perseguito con costanza e impegno, essere un punto di riferimento, di consulenza e di sostegno nella prevenzione al disagio giovanile.

 

L’associazione si occupa inoltre di seguire ed agevolare il reinserimento sociale e lavorativo di coloro che hanno concluso il programma. Dal 1987 ad oggi l’AGARAS, tramite la dedizione e l’impegno dei propri soci volontari, ha inserito a San Patrignano 1.600 ragazzi. Sono circa 50 le persone provenienti dal carcere di Verona, dove diamo disponibilità per aiutare le persone che intendono intraprendere un programma alternativo alla detenzione.

 

L’associazione affianca le famiglie dei ragazzi accolti a San Patrignano, organizzando quotidianamente incontri di gruppo ed individuali orientati a costruire un percorso di consapevolezza parallelo a quello svolto dal parente in comunità.

 

L‘Associazione segue poi le Persone nel reinserimento lavorativo e gestisce due alloggi a Verona per l’accoglienza e la condivisione dei “primi passi” con i Ragazzi usciti dalla Comunità.

 

Instauriamo rapporti di collaborazione con le Istituzioni del nostro territorio, mettendo a disposizione di coloro che ne fanno richiesta le nostre esperienze e la nostra cultura nel campo della prevenzione e del disagio. Ad esempio, è solida la cooperazione con gli Istituti scolastici, riconoscendo che la scuola, insieme alla famiglia, ricopre un ruolo essenziale e insostituibile nell’offrire ai giovani gli strumenti necessari ad affrontare da protagonisti le difficoltà della vita.

 

Collaboriamo con i SERD del territorio veronese e con quelli delle Provincie limitrofe. Assieme a loro lavoriamo nella condivisione dei progetti che di volta in volta riguardano le Persone in difficoltà. Raccogliere richieste d’aiuto e dar loro risposte concrete è la parte più importante della missione di A.G.A.RA.S. San Patrignano. Le persone che partecipano alle attività hanno attraversato tutte le fasi della tossicodipendenza e ne sono usciti dopo aver vissuto il loro periodo a San Patrignano. Sono persone da tempo integrate nella società e profondamente impegnate alla diffusione di un messaggio chiaro e trasversale contro le droghe.

 

Siamo partecipi in generale dove l’opera educativa e preventiva all’uso di sostanze, rappresenta una risposta concreta alla costante diminuzione dell’età dei giovani, nella diffusione del consumo di droga.

L’Associazione A.G.A.RA.S. esiste grazie all’autofinanziamento dei propri soci, i quali provvedono anche al sostentamento delle varie attività di gestione amministrativa e operativa.

1600

Ragazzi inseriti

a San Patrignano

dal 1987 a oggi

50

persone entrate

a San Patrignano

provenienti dal carcere di Verona

L’accoglienza in A.G.A.RA.S.  La nostra realtà è una presenza conosciuta all’interno delle strutture pubbliche, Sevizi Sociali e SERD, e spesso direttamente dalle Persone con problemi di dipendenza. Le Persone che arrivano in A.G.A.RA.S. sono mandati dai SERD, dalle proprie Famiglie, tramite conoscenti o spontaneamente. La prima risposta che viene data è rappresentata dalla disponibilità nel condividere del tempo che permetta a queste Persone di sentirsi accolti in un ambiente familiare, dove confidarsi e in genere relazionare serenamente con interlocutori consapevoli delle loro esigenze. Per questo primo passaggio l’Associazione mette a disposizione la propria sede e i propri volontari tutti i pomeriggi dalle ore 15.00 alle ore 18.00. Una volta ambientate, per ognuna di queste Persone viene dimensionato un piano di colloqui finalizzati a recepire le informazioni riguardanti tutti i fronti di esigenza. Le Persone diventano quindi consapevoli delle proprie possibilità di riscatto e compiono la scelta di iniziare il loro percorso di recupero in Comunità. Queste attività sono realizzate presso la sede A.G.A.RA.S. mediante la disponibilità di alcuni volontari opportunamente formati a questo compito, due giorni la settimana dalle 18.00 alle 22.00. Alla fine del percorso in A.G.A.RA.S. le Persone vengono inserite in Comunità a San Patrignano.

 

Sportello Informagenitori. Questo spazio è dedicato a genitori e famiglie che hanno un figlio o un fratello con un disagio, un servizio di sostegno e consiglio, mai giudizio, che in un contesto familiare e privato offre ascolto gratuito tutti i mercoledì alle ore 18 e i venerdì alle ore 16, sempre su appuntamento.

 

Le attività con i Genitori. Altro importante impegno è quello di supporto alle famiglie durante le tre distinte fasi:

  1. inserimento in Comunità del figlio;
  2. percorso terapeutico del medesimo;
  3. reinserimento della Persona nell’ambito lavorativo e sociale al suo rientro dalla Comunità.

Sono queste le tre tappe fondamentali perché la Persona in difficoltà possa giungere al traguardo “forte” e pronta ad affrontare la vita.

Ogni settimana formiamo gruppi di auto-aiuto rivolti ai genitori con il figlio in Comunità. A questi gruppi partecipano anche le Persone che hanno completato il programma terapeutico e che sono già reinseriti nella società. Il loro apporto risulta molto positivo, poiché parlando della loro esperienza, convincono i genitori a mantenere una condotta adeguata al programma di San Patrignano.

 

Il reinserimento. Il percorso compiuto a San Patrignano da parte delle Persone con problemi di dipendenza è di valorizzazione della propria vita, da uno stato di distruzione a una condizione di serenità e consapevolezza dei propri mezzi. A San Patrignano “stare bene e capire la vita” significa diventare un uomo completamente diverso, costruito da dentro. I valori vengono “sentiti come più essenziali”, incidono di più. Amicizia, solidarietà, rispetto, onestà, ecc. sono presi “seriamente”.

Poi ci sono l’ordine, la precisione nel fare le cose, le regole, ecc. tutti strumenti che servono a formare l’individuo, che sappia stare insieme, vivere il gruppo, gli altri. Attraverso il gruppo, il singolo scopre ed esprimere tutto se stesso.

La possibilità per le Persone che hanno compiuto il percorso di recupero personale, di utilizzare un contesto che possa ospitarli una volta uscite da San Patrignano, è quindi la migliore garanzia di positiva realizzazione del reinserimento sociale.

Il ritorno dalla Comunità nel proprio ambiente sociale, da parte della Persona che ha terminato il periodo a San Patrignano è il momento di verifica sul campo di quanto sono solidi i valori acquisiti. Per le Persone che hanno la possibilità di tornare a vivere in famiglia, che in parallelo ha vissuto l’evoluzione degli eventi, il reintegro è vissuto come momento di riscatto collettivo, dove ogni componente partecipa con passione al compimento positivo degli eventi. Quando questa opportunità non è concretizzabile, perché privi di supporti adeguati, come la propria famiglia di origine, ospitiamo le Persone in due strutture residenziali, una dedicata a donne e ragazze e un’altra a uomini e ragazzi. Le situazioni da affrontare sono le più varie, persone con vissuti familiari di grave violenza subita, ragazze madri in difficoltà e in genere persone che hanno bisogno di un ambiente sereno per ricominciare a vivere con successo la propria vita.

Con loro abbiamo sempre affrontato la realtà quotidiana, chiamati a misurarci con le esigenze nel loro percorso di crescita. L’impegno consiste nel supportare queste persone e i loro eventuali familiari sul piano psicologico e affettivo, partecipando e assistendoli, anche economicamente, nei loro bisogni essenziali di vita.

I percorsi prevedono, oltre alla prima assistenza, un piano individuale di inserimento lavorativo, mirato al raggiungimento di un assetto di stabilità e autonomia, di tipo economico e di realizzazione professionale, per beneficiare delle stesse opportunità che hanno tutte le altre persone “normali”.

Dal 2000 ad oggi, nell’appartamento dei maschi, si sono avvicendati circa 250 ragazzi, mentre dal 2002, nell’appartamento destinato alle femmine, hanno vissuto circa 150 donne e relativi bambini.

“Fughe da Fermi”. Dalla primavera 2009, con il Patrocinio del Comune di Verona – Assessorato ai Servizi Sociali e alla Famiglia, sempre per combattere la battaglia contro il disagio giovanile è stato portato per n.? volte in scena lo spettacolo che ha visto il coinvolgimento di oltre 2000 studenti delle scuole superiori di Verona.

 

Prevenzione sul territorio. Progetto rivolto alla corretta informazione sulla tossicodipendenza e sui pericoli legati all’uso di sostanze stupefacenti realizzato con l’Assessorato ai servizi sociali, alle politiche per la famiglia, l’istruzione e le pari opportunità della Provincia di Verona.

IncontrI realizzati dall’A.G.A.RA.S. all’interno delle scuole gestite dalla Provincia di Verona, in forma di dibattito aperto e partecipato, in cui la discussione e il confronto delle esperienze hanno rappresentato l’elemento più importante.

I temi di approfondimento hanno riguardato le seguenti materie:

  • Le droghe: tipologia, caratteristiche, effetti ed effetti collaterali
  • Medicina e salute: i rischi legati all’uso di sostanze stupefacenti
  • Dedicato ai genitori : come si può capire se una persona fa uso di droghe
  • Testimonianze: le storie di ragazzi che sono usciti dalla tossicodipendenza

 

Progetto di Coordinamento Informagiovani. Il servizio di coordinamento degli Informagiovani, assegnatoci dalla Provincia di Verona, ci ha visti impegnati nello svolgimento dei compiti di gestione del circuito, mediante incontri organizzati con gli operatori Informagiovani, presso la sede della Provincia e presso le loro sedi comunali. Questi incontri sono serviti alla formazione degli operatori Informagiovani per la gestione delle loro attività sul portale web a loro dedicato.